Vietare il codice e btc

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A far da seguito alle dichiarazioni di Musk, in un periodo nero per il settore delle criptovalute curioso come questi strumenti tecnologici accelerino anche i fenomeni economici, con fasi di sviluppo e di involuzione che si susseguono in termini di settimane o mesi e non di anni come eravamo abituati è arrivata la mossa della Cina. Tre importanti istituti finanziari vietare il codice e btc paese, la National Internet Finance Association of China, la China Banking Association e la Payment and Clearing Vietare il codice e btc of China, hanno infatti diffuso un comunicato congiunto in cui hanno ricordato ai cittadini cinesi che le criptovalute non sono sicure e che non esistono meccanismi di tutela per le persone che investono in questi asset.

Le criptovalute in particolare, si legge nel comunicato, minacciano la stabilità del sistema finanziario ed economico.

Oltre a questo, gli istituti hanno raccomandato ai propri membri istituti finanziari e di credito di non negoziare in criptovalute, estendendo la raccomandazione a qualsiasi prodotto finanziario connesso con delle criptovalute robot kucoin con le loro evoluzioni di valore.

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In effetti, se proviamo a trasferire in una nazione il comportamento erratico di Musk in tema di criptovalute, la Cina si presta a un parallelo davvero calzante.

Per questo motivo le ripercussioni delle scelte governative cinesi influiscono sul valore delle criptovalute in maniera più incisiva rispetto alle decisioni adottate in altri paesi.

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Lo strano rapporto tra Pechino e le criptovalute E Pechino ha davvero un rapporto strano con il settore delle criptovalute. La Cina a quel punto iniziava a guardare con interesse al business delle mining farm, ma rimaneva rigida sulle attività di trading per il dichiarato timore che i cittadini cinesi venissero truffati o comunque perdessero i loro risparmi su un mercato volatile come quello delle criptovalute.

Blockchain e criptovalute

Nel poi la Cina ha effettivamente messo al bando le Initial Coin Offerings ICO ed ha pianificato la progressiva chiusura dei canali per acquistare e vendere Bitcoin nel paese pianificazione fino a oggi non portata a termine, in quanto i cinesi possono ancora acquistare e vendere, sfruttando spesso exchange cinesi con sede al di fuori del paese, criptovalute. Secondo il ricorrente, le criptovalute non esprimono alcuno dei valori della teoria marxiana, con la conseguenza che i bitcoin non sarebbero suscettibili di essere oggetto di compravendita in Cina.

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Sebbene in Cina non si sia dato seguito in maniera organica a questa direttiva, in alcune province cinesi molte mining farm sono negoziazione bitcoin uk costrette a chiudere i battenti o a trasferirsi altrove da parte delle autorità locali e una simile attività di controllo e intervento prosegue anche oggi. La criptovaluta cinese era allo vietare il codice e btc sin dalovvero poco dopo che in Cina i vertici finanziari si erano accorti del potenziale delle criptovalute e della possibilità di eliminare un loro fastidioso elemento caratterizzante, la libertà.

La Cina vieta alle banche le attività legate alle criptovalute. La Cina ha vietato alle istituzioni finanziarie di fornire servizi finanziari legati alle transazioni in criptovalute, avvertendo gli investitori sulla volatilità delle valute virtuali. In una nota le tre associazioni China Internet Finance Association, China Banking Association e China Payment and Clearing Association hanno sottolineato che "di recente i valori delle criptovalute sono schizzati e crollati e il trading speculativo è ripreso, infrangendo la sicurezza delle proprietà delle persone e interrompendo il normale ordino economico e finanziario".

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